Statuto

Titolo X - Norme finali e transitorie

Articolo 94 (Revisione dello Statuto)

1. L'iniziativa della revisione dello Statuto Comunale appartiene a ciascun Consigliere Comunale, alla Giunta, ai Consigli Circoscrizionali ed ai cittadini che la esercitano con una proposta recante almeno millecinquecento sottoscrizioni autentiche.
2. Prima di essere poste all'esame del Consiglio Comunale, le proposte sono affisse all'Albo Pretorio per non meno di venti giorni e sono trasmesse a ciascun Consiglio Circoscrizionale.
3. Il Regolamento interno del Consiglio Comunale di cui all'art. 37, comma 3, lett. a) determina le modalità per la informazione dei cittadini sulle proposte di revisione dello Statuto e sul relativo procedimento di esame e di approvazione.
4. Le deliberazioni di modifica del presente Statuto sono adottate con voto favorevole dei due terzi dei componenti del Consiglio Comunale.
5. Qualora al primo scrutinio non sia presente almeno la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio o non venga raggiunta la maggioranza dei due terzi degli stessi, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni.
6. Il nuovo Statuto, derivante dalle procedure di revisione, entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'Albo Pretorio del Comune.

Articolo 95 (Norme transitorie)

1. In attesa dell'approvazione del nuovo Regolamento interno del Consiglio e sino alla data della sua entrata in vigore, continua ad applicarsi l' ex art. 33 dello Statuto nel testo che segue:
L'attività del Consiglio è disciplinata da apposito regolamento interno. Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvo le eccezioni previste dal Regolamento interno.
Il Consiglio è riunito e delibera validamente con la presenza della metà dei suoi componenti.
Il Consiglio delibera con votazione palese e a maggioranza dei votanti, salvo che non sia diversamente disposto dalla legge e dal presente Statuto. Ai fini del calcolo della predetta maggioranza non sono ricompresi tra i votanti coloro che abbiano manifestato la loro astensione. Per le nomine dei rappresentanti del Consiglio di cui all'art.32, lett. n), della Legge 8 giugno 1990, n.142, è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio medesimo.
Nella votazione a scrutinio segreto, ai fini del calcolo della maggioranza, non sono computate le schede bianche e le schede nulle, né considerati i Consiglieri presenti che non hanno preso parte al voto.
Nel caso siano introdotte proposte di adozione di atti non comprese nell'ordine del giorno di prima convocazione, queste non possono essere poste in deliberazione se non ventiquattro ore dopo averne dato avviso a tutti i Consiglieri.
I Consiglieri sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio Comunale. In caso di impedimento ne informano preventivamente e per iscritto il Presidente che ne dà comunicazione al Consiglio. I Consiglieri che non intervengono a cinque sedute consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale, decorsi almeno dieci giorni dalla notifica all'interessato di apposita comunicazione, senza che questi abbia fatto pervenire le proprie giustificazioni o qualora queste non siano state ritenute plausibili.
Gli Assessori sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio Comunale senza concorrere a determinare il numero legale per la validità delle adunanze e senza diritto di voto.
2. Gli organi delle Circoscrizioni già eletti e nominati alla data di entrata in vigore del presente Statuto, rimangono in carica fino alla loro naturale scadenza.
3. Per l'anno in corso alla data di entrata in vigore dello Statuto, l'ammontare del gettone di presenza dei Consiglieri Comunali sarà fissato con delibera del Consiglio Comunale, secondo quanto disposto dall'art. 32 comma 6, da assumersi entro sessanta giorni dalla data suddetta.


 Statuto

Accade in città

Febbraio 2017
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728