Sociale

Appalti con clausole sociali

Il tema dell’inserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione è parte integrante delle politiche sociali attive messe in campo dall’Amministrazione comunale, con la consapevolezza che attraversa la pluralità delle politiche di welfare e di sviluppo del territorio.
Da questo punto di vista, il “Regolamento per L'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di persone con disabilità attraverso le procedure contrattuali della pubblica amministrazione" rappresenta uno strumento che contribuisce ad intervenire sulle condizioni che alimentano l’impoverimento e l’esclusione sociale, in particolare la mancanza di lavoro e/o un insufficiente livello di reddito, spesso intrecciati con altre  situazioni di disagio maturate in aree  quali la sfera familiare e la salute. Così si attuano concretamente anche le interdipendenze fra i comparti socio-assistenziale, socio-sanitario, economico-produttivo e del lavoro.

Con il Regolamento si introducono, per la prima volta nel Comune di Terni, dei cambiamenti sostanziali nelle modalità di regolazione della materia degli appalti pubblici, con la finalità di sostenere l’inserimento occupazionale delle fasce più deboli della popolazione e di qualificarne l’inserimento in azienda.

Inoltre, facilitando l'inserimento nel mercato del lavoro delle fasce più deboli della popolazione, si interviene anche dal lato delle imprese, con una particolare attenzione allo sviluppo del capitale umano,  alla valorizzazione della loro responsabilità sociale, al riconoscimento della specificità della cooperazione sociale di tipo B sul tema dell’inserimento lavorativo, dove il binomio lavoro e solidarietà  trova una tipica realizzazione.

La scelta conseguente è stata quella di applicare le clausole sociali all’attività contrattualistica dell’ente attraverso la costruzione di un atto regolamentare, in linea con le direttive europee in materia e con il codice degli appalti, che prevede l’adozione di due misure, la clausola sociale per gli appalti sopra soglia e l’affidamento alla cooperazione di tipo b per gli appalti sotto soglia. Tali misure sono circoscritte per ambito di applicazione, ai beni e servizi diversi da quelli socio sanitari ed educativi individuati su base annuale, e sono fra loro coerenti per finalità e ratio applicativa:

  • prevedere nel bando di gara la clausola dell’inserimento occupazionale di alcune fasce deboli per l’esecuzione di appalti relativi all’acquisizione di beni e servizi aventi un valore superiore alla soglia comunitaria, rivolgendosi dunque alla vasta platea di tutte le imprese potenzialmente interessate a concorrere in fase di gara effettuata con le dovute modalità di evidenza pubblica; 
  • riservare alcuni appalti aventi un valore inferiore alla soglia comunitaria alla cooperazione sociale di tipo B, salvaguardando in ogni caso il rispetto del dovuto principio della trasparenza nell’azione della P.A., attraverso l’adozione della procedura negoziata riservata e dell'affidamento diretto per appalti di basso importo (fino a 40.000 euro);
  • produrre effetti positivi dal punto di vista socio-economico sostenendo i percorsi di contrasto della marginalità;
  • sostenere l’occupazione nell’ottica della qualificazione del capitale umano e del riconoscimento della responsabilità sociale delle imprese.

ELENCO COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B
L’ art. 11 del Regolamento - Individuazione delle cooperative sociali da interpellare - prevede l’istituzione di un elenco di cooperative sociali di tipo B.

Nell’elenco possono essere iscritte a domanda le cooperative/consorzi di cooperative che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’Albo nazionale delle cooperative istituito con D.M. 23 giugno 2004, prima sezione, categoria cooperative sociali (a);
  • iscrizione all’Albo delle Cooperative Sociali della Regione Umbria o altra Regione nella Sezione B;
  • unità locale (b), risultante dalla certificazione CCIAA, ubicata in uno dei Comuni della Zona Sociale n.10.

(a) L’Albo si compone di due sezioni: nella prima sezione si dovranno iscrivere le cooperative a mutualità prevalente, nella seconda sezione le altre cooperative. Le cooperative sociali dovranno esser iscritte nella prima sezione, in quanto a mutualità prevalente di diritto.
(b) A norma dell’art. 1, comma 1, lett. e), del D.M. 11 maggio 2001 n. 359 “Regolamento per l'attuazione dell'articolo 17 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”, per unità locale si intende l’impianto operativo o amministrativo-gestionale, ubicato in luogo diverso da quello della sede, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche, dotato di autonomia e di tutti gli strumenti necessari allo svolgimento di una finalità produttiva, o di una sua fase intermedia, cui sono imputabili costi e ricavi relativi alla produzione o alla distribuzione di beni oppure alla prestazione di servizi.

 

Scarica la Domanda per iscrizione all’elenco delle cooperative sociali di tipo B

La domanda va sottoscritta dal rappresentante legale o da altra persona da questi delegata (in modalità cartacea scannerizzata o in modalità digitale), dovrà essere trasmessa al Comune di Terni – Direzione Servizi Sociali e Culturali unicamente tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comune.terni@postacert.umbria.it .

La stessa dovrà contenere specifiche dichiarazioni da parte del rappresentante legale o suo delegato rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 attestanti:

  • la regolarità rispetto agli adempimenti previsti dalla normativa vigente europea, nazionale, regionale e locale in materia di fisco, previdenza, sicurezza sul lavoro, tutela assicurativa dei lavoratori, tutela della privacy, cooperazione sociale;
  • di non trovarsi in alcune delle condizioni ostative di cui all’art.38 D.Lgs. 163/2006;
  • la regolarità rispetto alla percentuale di lavoratori svantaggiati presenti sulla base dell’art.4 della L.381/91;
  • la regolarità rispetto alle norme vigenti concernenti la revisione periodica cooperativa.

Dovrà inoltre essere corredata della seguente documentazione:

  • atto costitutivo e statuto vigente *;
  • composizione dell’organo direttivo;
  • certificato/visura camerale aggiornato/a recante il numero di iscrizione all’albo nazionale delle cooperative – categoria cooperative sociali;
  • copia attestazione di iscrizione all’Albo nazionale delle cooperative istituito con D.M. 23 giugno 2004, prima sezione, categoria cooperative sociali;
  • copia attestazione di iscrizione all’Albo delle Cooperative Sociali della Regione Umbria o altra Regione nella Sezione B;
  • copia codice fiscale/partita iva della cooperativa/consorzio;
  • bilancio consuntivo degli ultimi tre anni ovvero i bilanci dalla costituzione nel caso in cui questa sia avvenuta da meno di tre anni *;
  • curriculum della cooperativa da cui si evincano le attività imprenditoriali svolte e le esperienze acquisite, nonché le reti di collaborazione attivate sul territorio ed altri elementi qualitativi utili a delineare un profilo esauriente della cooperativa;
  • autorizzazione all’esercizio dell’attività, se prevista.

* qualora ci fossero problemi per l’invio telematico è possibile consegnare a mano la documentazione c/o la sede dei Servizi Sociali – uff. amministrativi – via Croce Santa, 1 – Federico Bordoni - lunedì, martedì e  venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00- giovedì dalle ore 15.20 alle ore 17.00

Iscrizione
L’iscrizione nell’elenco comunale è disposta con Determinazione Dirigenziale del Dirigente della Direzione Servizi Culturali e Sociali, previo accertamento istruttorio da parte dell’Ufficio amministrativo Servizi Sociali del Welfare Comunitario della sussistenza dei requisiti nonché dell’idoneità della documentazione presentata. I risultati dell’istruttoria verranno comunicati al soggetto richiedente entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda.

Variazioni, inadempienze e cancellazione
Le cooperative/consorzi di cooperative iscritte nell’elenco sono tenute a comunicare al Comune di Terni – Direzione Servizi Culturali e Sociali tramite PEC qualsiasi variazione inerente i dati comunicati in sede di presentazione della domanda di iscrizione. Qualora la variazione riguardi uno dei requisiti, la Direzione provvede con proprio atto alla cancellazione della cooperativa/consorzio di cooperative dall’elenco, dandone tempestiva comunicazione al soggetto interessato. La mancata comunicazione delle modifiche intercorse può comportare, in sede di verifica dei requisiti soggettivi da parte del Responsabile del Procedimento, l’esclusione della cooperativa/consorzio di cooperative dalla partecipazione alla procedura di gara per l’aggiudicazione dell’appalto, nonché la successiva cancellazione dall’elenco previa comunicazione alla Direzione Servizi Culturali e Sociali.


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