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Consiglio comunale, il presidente si autoriduce l’indennità del 20%

(Direzione Generale/Uff. Stampa) – Anche i costi del consiglio comunale, dopo quelli del sindaco e della giunta, saranno ridimensionati, all’interno del quadro più complessivo dei risparmi operato dall’Ente, considerata la situazione attuale. Il presidente del consiglio comunale, Giorgio Finocchio, ha dato mandato agli uffici della segreteria generale di avviare la procedura per la decurtazione della sua indennità del 20% “recependo così le indicazione politiche della giunta comunale”, anche in considerazione del fatto che l’indennità del presidente del consiglio è equiparata a quella degli assessori. “Naturalmente – ha detto il presidente Giorgio Finocchio – la scelta del taglio dell’indennità è del tutto personale e riguarda il periodo della mia presidenza. Chi sarà presidente dopo di me potrà scegliere a propria discrezione se ripristinare l’indennità nella sua interezza o meno”.
Rispetto poi al quadro più complessivo dei risparmi del consiglio comunale, il presidente Finocchio ha confermato stamattina che, sulla base delle indicazioni della conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, si procederà a breve ad una modifica del regolamento del consiglio comunale per quel che riguarda i gettoni di presenza dei consiglieri.
L’erogazione dei gettoni sarà infatti legata all’effettiva presenza dei consiglieri comunali ad almeno il 70% della durata delle sedute consiliari e delle commissioni.
Infine il consiglio comunale, in questi mesi, grazie agli interventi realizzati nella sala consiliare, sta passando ad una gestione automatizzata delle sedute, che consentirà anch’essa, una volta pienamente a regime, di realizzare dei risparmi sia riguardo la comunicazione e la partecipazione dei cittadini ai lavori consiliari, che sull’utilizzo del personale dell’Ente.