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Una nuova ordinanza per diminuire gli inconvenienti causati dai piccioni

(Direzione Generale/Uff. Stampa) – Il sindaco ha emanato oggi una nuova ordinanza per la riduzione degli inconvenienti igienico-sanitari provocati dalla presenza dei piccioni nel centro abitato. Il provvedimento integra e sostituisce la precedente ordinanza del 16/03/2012.
L’ordinanza di oggi ha essenzialmente tre obiettivi: limitare l'apporto alimentare da parte dei cittadini, causa del richiamo di grandi quantità di esemplari; ƒnridurre i luoghi utilizzati per la nidificazione quali sottotetti, cornicioni, pertugi nei muri dei palazzi, edifici dismessi; ridurre i luoghi di sosta.
Per questo l’ordinanza dispone che è fatto divieto “E’ fatto divieto, salva autorizzazione ai fini sanitari e scientifici, di alimentare i piccioni urbanizzati presenti allo stato libero su tutto il territorio cittadino, e di gettare sul suolo pubblico granaglie, sostanze di scarto o avanzi alimentari”.
Inoltre “ai proprietari o titolari di diritti reali su beni immobili pubblici e privati situati all’interno del centro abitato” è richiesto “di provvedere, a propria cura e spese a rimuovere eventuali escrementi di piccioni presenti sui terrazzi, soffitte, cornicioni e qualunque luogo accessibile facendo seguire l’intervento da una accurata pulizia e disinfestazione delle superfici interessate; mantenere pulite nel tempo le zone sottostanti i fabbricati o le strutture interessate dalla presenza di piccioni; effettuare periodiche disinfestazioni per limitare la presenza di argas reflexus (zecca dei
piccioni) e di acari, in particolare nel caso di ripulitura di zone a suo tempo colonizzate la
disinfestazione dovrà essere sempre effettuata”.
Nel caso in cui questi interventi non si rivelassero sufficienti od idonei a risolvere le problematiche legate allo stazionamento di piccioni, l’ufficio Igiene e Sanità Pubblica del Comune di Terni, previo sopralluogo con il personale incaricato del Corpo di Polizia Municipale, potrà prescrivere la sistemazione di idonee schermature, diaframmi o dissuasori volti a limitare la sosta e la nidificazione dei piccioni.
Inoltre con l’ordinanza si richiede “ai proprietari di immobili situati in zona “A” ai sensi del D.M. 02-04 1968 n. 1444, in caso di interventi di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria che interessino le parti comuni dell’ edificio (muri maestri, balconi, tetto) di dotare gli edifici di idonei dissuasori al fine di impedire lo stazionamento o la nidificazione di piccioni; provvedere alla chiusura con diaframmi in muratura, reti o altro mezzo idoneo, purché esteticamente compatibile, degli accessi ai siti atti alla sosta e nidificazione dei piccioni”.
Le violazioni all’ordinanza comportano l’applicazione della sanzione amministrativa prevista all’art 7bis del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267, per un importo compreso tra un minimo di Euro 80 ad un massimo di Euro 480.