Lotta alla Processionaria del pino

La processionaria è una farfalla che allo stadio di bruco (o larva) si nutre degli aghi di pini, cedri o querce costruendo sulla chioma delle piante, fra l'autunno e la successiva primavera, grossi e vistosi nidi biancastri.
I bruchi della processionaria sono provvisti di peli urticanti e raggiungono di norma la maturità a fine febbraio-aprile, quando abbandonano definitivamente i nidi scendendo lungo i tronchi delle piante per interrarsi ad alcuni centimetri di profondità, in attesa di trasformarsi in estate in farfalle. Le setole urticanti che si disperdono durante il tragitto fuori dai nidi possono provocare seri problemi di sensibilizzazione cutanea e danni agli occhi e ai polmoni, sia all'uomo che agli animali domestici.
La presenza delle processionarie rappresenta un problema anche per le piante di interesse forestale e ornamentale, il cui trattamento è di specifica competenza degli agronomi, comportando in alcuni casi l'uso di prodotti insetticidi specifici.

Per combattere l’infestazione occorre intervenire in diversi momenti dell'anno:

Inverno (tra dicembre e febbraio): è il periodo in cui ci si accorge della presenza dell’insetto, per via dei nidi formati dalle larve sulle chiome degli alberi. È di fondamentale importanza, se possibile, rimuovere meccanicamente i nidi tagliando i rami contenenti i nidi larvali e riponendoli in contenitori riempiti d'acqua per almeno sette giorni. Successivamente interrare il tutto in buche profonde e fuori dalla portata delle persone (in alternativa si possono smaltire con i rifiuti indifferenziati in sacchi o contenitori chiusi). In questa fase occorre evitare accuratamente ogni contatto con le larve, adottando adeguate misure protettive (guanti, occhiali chiusi e mascherine antipolvere) e operando con la massima cautela per evitare il disperdersi nell’aria delle setole urticanti.

Fine primavera – inizio estate: in questo periodo è indicato installare sugli alberi potenzialmente infestati sistemi intercettatori delle larve o trappole a feromoni sessuali per la cattura dei maschi adulti, che vanno fissate a rami in posizione medio alta durante la prima metà di giugno, subito prima del periodo di sfarfallamento dei maschi.

Fine estate: è il momento di effettuare uno o due trattamenti alla chioma degli alberi utilizzando preparati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki, del tutto innocuo per l'uomo, i vertebrati e gli insetti utili in genere. 

Tutto l'anno: può essere attuato, da personale specializzato e in possesso di strumentazione idonea, il trattamento endoterapico, che consiste nell'immissione di un principio insetticida nel sistema linfatico delle piante.

Portale disinfestazione della Asl

Brochure informativa Asl

 

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