Notizia

Il consiglio approva modifiche Villa Umbra

Il consiglio approva modifiche Villa Umbra

(ufficio stampa) – Il Consiglio Comunale, nella seduta odierna ha approvato con 18 voti favorevoli e 12 astenuti, alcune modifiche allo statuto del consorzio della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, di cui il Comune di Terni è socio al 5%, finalizzate a rafforzare la posizione dei consorziati di minoranza.

Le modifiche, già approvate dall’assemblea consortile e trasmesse agli enti consorziati per le relative deliberazioni, si sono rese necessarie per adeguare lo statuto alle richieste dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’iscrizione del consorzio all’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house. L’Anac, infatti, aveva rilevato quale causa ostativa al perfezionamento dell’iscrizione alcune carenze dei requisiti del regime in house providing riguardanti i quorum deliberativi assembleari previsti agli articoli 7 e 8 dello statuto.

In merito al funzionamento dell’Assemblea, organo di indirizzo e controllo del consorzio, il comma 7 dell’art 8 prevedeva che questa fosse validamente costituita con l’intervento di tanti componenti che rappresentino almeno la metà delle quote possedute, di partecipazione al Consorzio, con l’attuale modifica si stabilisce invece che l’Assemblea è validamente costituita con l’intervento di tanti componenti che rappresentino almeno due terzi dei consorziati, purché rappresentino almeno il 60% delle quote di partecipazione al Consorzio. Inoltre il comma 8 del’art.8, così come modificato, prevede che le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate con il voto favorevole dei due terzi dei consorziati, purché questi rappresentino almeno il 60% delle quote detenute di partecipazione al Consorzio, a differenza della precedente versione dell’articolo nella quale si disponeva che le deliberazioni si intendevano adottate con la maggioranza delle quote detenute dai presenti alla seduta, salve diverse maggioranze previste dalla legge o dallo statuto.