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Va in giunta una manovra di assestamento “complessa e impegnativa”

(Direzione Generale/Uff. Stampa) - Gli uffici dell’assessorato comunale al bilancio stanno predisponendo la manovra di assestamento che sarà esaminata dalla giunta nella seduta di mercoledì per essere poi sottoposta all’approvazione del consiglio comunale entro novembre.
Il Comune di Terni, dopo mesi di incertezze del quadro normativo e finanziario nazionale, era riuscito a dotarsi, nel mese di luglio, del bilancio preventivo che scontava comunque il permanere di dati non certi e definitivi; incertezze e difficoltà che hanno indotto molti Comuni ad approvare il preventivo a fino ottobre.
Dopo aver gestito in settembre un equilibrio di modesta entità, l’assessorato è ora alle prese con una manovra di assestamento complessa e impegnativa, con molteplici elementi di difficoltà derivati da ulteriori variazioni introdotte dal governo a bilancio approvato.
"Il nostro Comune deve in particolare gestire e dare soluzione a tre rilevanti questioni, due delle quali sollevate dal decreto della spending review, che si aggiungono a quella preesistente dell’effettivo gettito dell’IMU".
La spending review  ha introdotto l’obbligo per i comuni, già dall’anno in corso, della costituzione di un fondo di garanzia per i crediti non riscossi, risalenti agli anni fino al 2006, che per Terni comporta un impegno di risorse per circa 3,5 ml di euro, nel contempo si è applicato al nostro Comune, a fine ottobre, un ulteriore taglio ai trasferimenti statali per 1,1 milioni di euro per un totale di oltre 10 milioni di tagli nel solo 2012.
“Con l’assestamento – sottolinea l’amministrazione -  oltre che gestire le richieste delle direzioni di maggiori fondi, per necessità ineludibili, occorrerà reperire le risorse per il fondo di garanzia che potendo contare solo parzialmente su entrate aggiuntive, comporterà inevitabilmente complicati tagli di spesa a meno di due mesi dalla chiusura dell’esercizio”.
“Relativamente al patto di stabilità pesano in modo rilevante l’inasprimento del saldo finanziario per il 2012, con un incremento di 3,5 milioni di euro, drastici tagli alle risorse finanziarie e rilevanti pagamenti per investimenti effettuati nel corso dell’anno a favore delle imprese per oltre 26 milioni di euro, dati che rendono più faticoso il lavoro per il rispetto dei parametri del patto, un lavoro che ha ad oggi, come dolorosa premessa, il blocco dei pagamenti sugli investimenti, e che si va intensificando su molteplici direttrici, dagli accertamenti, agli incassi, al contenimento della spesa, un lavoro che dovrà proseguire con impegno fino al 31 dicembre con l’obbiettivo non semplice del rispetto del patto anche per il 2012”.

“Le incertezze, le continue variazioni normative, i ripetuti tagli alle risorse finanziarie, le rigidità del patto e l’azzeramento della spesa per investimenti – dichiara il vicesindaco Libero Paci - stanno fiaccando definitivamente i comuni, in queste condizioni non è più possibile programmare, non si riescono a garantire i servizi e risposte adeguate alle necessità della città”.
“A bilancio approvato ci vengono richiesti ulteriori sacrifici, ci viene imposta, di fatto a chiusura dell’esercizio finanziario, una manovra che per il nostro Comune comporta un onere di circa 5 milioni di euro; stiamo gestendo questa difficile operazione senza rivedere aliquote, quindi senza gravare ulteriormente sui cittadini, stiamo lavorando ad una problematica riduzione di spesa unitamente all’utilizzo dell’avanzo 2011 e ad alcune entrate aggiuntive diverse da tasse e tributi”.
“Viene confermato nel contempo – conclude Paci - un impegno straordinario per il rispetto del patto di stabilità, operando in condizioni ancora più complicate e difficili degli anni passati.
Le ripetute richieste dell’ANCI di allentamento e modifica delle modalità del patto sono state disattese dal governo, molti comuni vanno verso lo sforamento, e in alcuni casi verso il dissesto, noi continueremo a lavorare fino alla chiusura dell’esercizio per il rispetto dei parametri”.